Il Valore del Confronto e la Nascita di B.H.O
Il progetto di Marketing of Mouth presso la Cooperativa sociale “La Fenice” che si dedica al supporto delle persone con disagi mentali, di Cava de’ Tirreni è iniziato a gennaio 2025 e tutti gli incontri sono un momento di riflessione e di confronto.
Dare voce a tutti, affrontando tematiche di marketing e comunicazione con uno sguardo innovativo e inclusivo.
Per questo motivo, sul blog online di Mouth, nasce la rubrica: “B.H.O Borderline Honest Opinions”, uno spazio dedicato all’esplorazione di nuove prospettive e narrazioni nel mondo del marketing con articoli e comunicazioni realizzate dai ragazzi della cooperativa.
L’obiettivo è cercare di dar voce anche a quelli che amo chiamare “consumatori occulti”.
Grazie alla loro libertà di espressione possiamo capire cosa nella loro mente ha rilevante importanza e cosa no.
Le forme di espressione artistica, come la musica, il teatro e le arti visive, che rappresentano per i ragazzi della Fenice un simbolo di libertà e creatività, sembrano svanire di fronte alle rigide regole del marketing.
Normative come il copyright, la tutela dei marchi e la concorrenza limitano spesso le possibilità di espressione, imponendo confini netti che non tutti conoscono.
Proprio l’idea di oltrepassare questi confini, di esplorare il marketing con persone che non hanno familiarità con queste leggi e restrizioni, mi ha portato a una riflessione profonda.
Forse, una piccola innovazione potrebbe risiedere nella possibilità di delineare una visione nuova e un comportamento d’acquisto più consapevole per questi giovani creativi.
Durante i nostri incontri, analizziamo campagne pubblicitarie selezionate in base ai gusti e agli interessi dei ragazzi con cui ci confrontiamo.
È attraverso questo scambio di idee e opinioni che è nata la rubrica B.H.O., il cuore pulsante del nostro progetto.
Inizialmente, avevo pensato di chiamarla “I Visionari”, ma quel nome non mi convinceva del tutto.
Così, ho deciso di coinvolgere direttamente i ragazzi, chiedendo loro di esprimere parole e concetti che per loro fossero significativi.
Ne sono emerse parole potenti: fuoco, emozione, felicità, contentezza.
Tuttavia, è stato solo quando uno di loro: Stefano, ha suggerito, quasi per caso, l’acronimo B.H.O. ho capito di aver trovato il nome perfetto.
B.H.O. incarna il pensiero dell’incertezza, della scoperta e dell’innovazione che vogliamo portare avanti con questo laboratorio.
Ma per renderlo ancora più significativo, ho deciso di dargli un senso più profondo: Borderline Honest Opinions.
Questo nome rappresenta appieno l’essenza del nostro progetto: un luogo di confronto autentico, dove ogni opinione conta, anche quelle più inaspettate, e dove la libertà di esprimersi resta al centro di tutto.
Così, B.H.O. non è solo una rubrica, ma un simbolo di crescita, ascolto e creatività condivisa.
Un esperimento in continua evoluzione, capace di dare voce a chi spesso non ne ha, trasformando l’incertezza in innovazione.
Vi invito a seguire con attenzione questo progetto, supportarlo attivamente e condividerlo per amplificarne l’impatto e intanto vi ringrazio.
Francesca
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