Un’esperienza formativa sulla scrittura giornalistica
Il 25 febbraio 2025, accompagnata dal mio amico e collega giornalista Manuel Senatore abbiamo parlato della redazione e della stesura degli articoli giornalistici.
Con grande professionalità, Manuel è riuscito a trasmettere ai ragazzi le regole fondamentali per scrivere un buon articolo, offrendo spunti preziosi e consigli pratici.
Questa giornata si è rivelata particolarmente formativa, non tanto sul versante del marketing, quanto sull’aspetto tecnico della scrittura giornalistica.
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di cimentarsi nella stesura di articoli su argomenti di loro scelta, affrontando una varietà di tematiche, dal calcio alla violenza sulle donne.
La capacità di spaziare tra argomenti così diversi ha dato vita a un momento di confronto e ascolto, permettendo di approfondire questioni anche molto complesse e attuali.
L’entusiasmo e l’impegno dimostrati dai ragazzi del progetto B.H.O hanno reso l’esperienza ancora più significativa, confermando l’importanza di iniziative che promuovano la consapevolezza e il pensiero critico attraverso la scrittura.
Ogni pezzo ha offerto uno spunto di riflessione, un punto di vista unico che ha arricchito il nostro percorso.
Vi invitiamo a leggere questi articoli, a condividerli e a riflettere insieme su ciò che ognuno di noi ha voluto comunicare, sperando che possano stimolare nuove idee e prospettive di pensiero.
Ecco il risultato del nostro incontro:
Anna Fiorillo – Nanà
Giornale di Cronaca
Il diritto di vivere
L’altro giorno mi trovavo a casa mentre aspettavo il tecnico della caldaia, per puro caso ho acceso la televisione.
Il cronista ha denunciato una grave situazione, praticamente un bambino finisce in ospedale con le costole rotte e pieno di ecchimosi.
La cosa scandalosa è questa. Il bambino dismesso dall’ospedale essendo stato picchiato dal padre, viene affidato alla mamma che ha coperto il marito dicendo che il bambino era caduto. E questa è la politica in cui noi viviamo. Quante donne hanno sofferto, picchiate, uccise da uomini violenti. In prima persona ho vissuto una situazione di violenza. Avevo due bambine. Il mio ex marito che per fortuna è morto. Mi ha denunciato al tribunale dei minori. Le mie figlie sono state affidate alla moglie del fratello di lui. Mi hanno tolto tutti i diritti, sono stata sola ad affrontare la perdita delle mie figlie. Ed allora ho deciso di difendere le donne. Bisogna avere coraggio, noi donne non dobbiamo essere donne che amano troppo. La forza di ribellarsi ad una legge a dei giudici che non danno giustizia.
Quanti femminicidi senza risposta. Io sarò sempre dalla parte delle donne, per non lasciarle sole come ero sola io.
Mi hanno chiamata pazza perché uscivo fuori dagli schemi, ho combattuto da sola e mi meraviglio di star bene. Di mantenere le mie posizioni. Le rose, le donne.
Annamaria Baldi
Drive in
Il personaggio: Mara Venier
Ogni domenica sulla rete 1 della rai va in onda il programma di intrattenimento soprattutto musicale che è denominato: Domenica In.
A presentare è la signora della televisione Mara Venier. Il messaggio è quello di trascorrere delle ore spensierate. A riguardo, e questo mi è successo davvero, mi dà molto fastidio il volto che fa quando intervista cantanti, attori e non si limita a questo, ma li mette a disagio solo con lo sguardo quando nel momento in cui stanno per dire il vero sulle proprie emozioni. Non so se il suo atteggiamento sia voluto, ma la cosa mi rende molto nervosa e di conseguenza non mi fa godere a pieno la trasmissione, anche se mi piace tantissimo.
Stefano di Marino
Giornale di Calcio
Piccola sconfitta per la squadra blu
La squadra blu ha giocato contro la squadra bianca ieri pomeriggio una bella partita, ha pareggiato.
L’avversaria era forte e anche preparata. La squadra blu ha giocato quasi sempre in difesa, la bianca era molto preparata. La sconfitta è stata necessaria, ma hanno fatto un buon gioco anche sportivamente.
Tutta la partita impegnati a giocare, il risultato non lo ricordo ma so che una delle due squadre ha portato la sconfitta. La squadra pare abbia vinto sulla squadra blu.
Federico Signorelli
Giornale del Concerto
Concerto di Jovanotti
Tanti anni fa ho vissuto 2 concerti bellissimi, era i concerti di Jovanotti, c’erano un sacco di gente.
E successo a Firenze era nel 2011, quando eravamo dentro al concerto c’era alcune canzoni più famosi come ad esempio: Ciao mamma, Piove, Penso positivo, La mia moto, Safari e tante altre canzoni.
Invece nel 2013 ero andato a vedere di nuovo il concerto di Jovanotti dentro allo stadio di Firenze con un amico.
Mi ricordo che quando ero un ragazzino ascoltavo le canzoni mi ha fatto venire tanta gioia, felicità e serenità.
È successo il primo concerto che siamo andati era Nelson Mandela Forum e il secondo concerto era Stadio Artemio Franchi.
Mi è piaciuto entrambi 2 concerti di Jovanotti sono stati bellissimi ci siamo divertiti e abbiamo cantato tutti insieme e abbiamo anche ballato.
Il Giornale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
The History
L’azione la fa Giovanni Brusca e fa saltare
Di fa spaventare lo stato italiano. E’ successo nell’estate del 23 maggio 1992 alle 17.58, è successo in una città di nome Palermo.
Per non fare diventare procuratore antimafia.
Nell’accaduto della strage di capaci e della morte di Falcone e Borsellino e tre agenti di scota: Schifani, Dicillo e Montinaro.
Io penso che la mafia non è giusto e i parlamentari fanno bene a ricordare la data.
Giovanni Brusca ha fatto bene a collaborare e a aiutare lo stato e i poliziotti e i magistrati.
Conclusione
In conclusione, la giornata del 25 febbraio 2025 si è rivelata un’importante occasione di crescita e approfondimento nel campo della scrittura giornalistica.
L’incontro ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con tematiche diverse e di imparare come strutturare un articolo, affrontando sia questioni tecniche che riflessioni personali.
Grazie alla guida esperta di Manuel Senatore, i ragazzi sono stati incoraggiati a esprimere le loro opinioni e a raccontare storie attraverso una penna consapevole, sensibile e critica.
Gli articoli che sono emersi da questa esperienza offrono una varietà di voci e punti di vista che arricchiscono il dibattito, dimostrando la potenza della scrittura nel sensibilizzare su temi sociali, culturali e sportivi.
È stata una giornata che ha stimolato la riflessione e la crescita, non solo professionale, ma anche umana.
Speriamo che queste storie possano continuare a ispirare e a sollevare il pensiero critico in chi le legge, stimolando una conversazione continua e un impegno verso una società più consapevole e giusta.
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